10 cose da fare e 10 da non fare nelle campagne Social Media

Guide, relazioni e presentazioni possono essere strumenti utili al fine di costruire una efficace strategia di social media . Ma l’essenza di cosa fare e cosa si dovrebbe evitare nella campagne Social Media la descriviamo di seguito:

Social Media: Cosa fare
Prima di sviluppare, identificare i 4 punti: Cosa, Chi, Quando e Perché.
Aver chiaro l’obiettivo. Se si vuole avvicinare un nuovo mercato di nicchia o si vuole attrarre più giovani membri della comunità, essere specifici in modo che i messaggi siano mirati.
Essere in coerenza con il valore proposto dalla vostra l’azienda.
Controllare attentamente il contenuto prima di inviarlo. Pensare sempre all’immediatezza del passaparola
Costruire una comunità invece di pubblico e di relazioni di fiducia invece di campagne.
Offrire un contenuto di valore per un pubblico mirato.
Ascoltare il proprio pubblico e rispondere immediatamente e con intelligenza. Ricevere i feedback integrarli nella vostra strategia.
Mantenere un’immagine e un atteggiamento coerente in canali diversi.
Misurare i tuoi risultati. Definire gli obiettivi e gli indicatori chiave di performance. Assicurati di misurare e rivedere la vostra strategia in base ai risultati.
Essere diverso e unico.

Soprattutto ricordate che i social media è un grande canale che può fornire un feedback prezioso. Quindi cercare di coinvolgere e interagire con i membri della comunità!

Social Media: Cosa NON fare
Non costruire in modo indipendente della vostra strategia offline.
Non pubblicizzare, coinvolgere la comunità.
Non solo scrivere, ascoltare le conversazioni.
Non eseguire, interagire con la gente.
Non concentrarsi sulla percezione dei prodotti, ma sui loro sentimenti quando usano i vostri prodotti.
Non creare un circolo di fan, ma un circolo di fiducia.
Non dettare, essere democratici e orientato alla comunità.
Non solo chiedere, ricompensare con piaceri e informazioni.
Non mentire, essere sempre autentici.
Non creare valore promozionale, ma un valore aggiunto.

Soprattutto ricordate che l’obiettivo principale di sviluppare una campagna di social media è quello di far parlare della vostra azienda. Non cercare di vendere direttamente.

(tradotto liberamente da “http://www.webseoanalytics.com/blog/the-10-dos-and-10-donts-of-a-corporate-social-media-strategy/“)

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ICT Sviluppo è Solution Partner Nimble Social CRM

imble Social CRM

Sviluppato per le piccole e medie aziende, Nimble è la prossima evoluzione del CRM – un Social relationship Manager che unifica contatti, email, attività, calendario e i più importanti canali Social (Facebook, Twitter, Linkedin) in un’unica soluzione Web-Based di semplice utilizzo.

Unifica i tuoi Contatti, Calendari, Comunicazioni e Collaborazioni

Nimble Social CRM - Vista Lista Contatti

Nimble permette di lavorare con i tuoi contatti, attività, to do, eventi, email e i social streams più importanti LinkedIn, Facebook e Twitter) in un unico ambiente.
-    Gestisci tutti i tuoi contatti business in una schermata facile da navigare
-    Ricevi tutte le email, tweets e gli aggiornamenti di stato in un’unica inbox
-    Connetti i tuoi contatti con nuovi eventi o attività con un semplice click

Social Listening semplificato

Nimble Social Crm - Vista Social Listening

Nimble aiuta il tuo business cercando ed ascoltando le conversazioni social, e identificando i contatti business più rilevanti
-    Segui i tweets e gli aggiornamenti di stato da Twitter, Facebook e Linkedin in una unica schermata
-    Visualizza automaticamente i profili pubblici per identificare rapidamente i prospect chiave

Comunica ed interagisci con i Prospect più interessanti rapidamente

Nimble Social Crm - Widget Importazione

Una volta trovati i prospect più interessanti, Nimble ti aiuta ad interagire con essi in importanti conversazioni, e li trasforma in long-term
-    Rispondi istantaneamente nelle conversazioni di business più importanti o crea una attività per seguirle in un secondo momento
-    Aggiungi i prospect più importanti a Nimble con un click o condividili con il tuo Team

Sicuro, protetto e di fiducia

Tutte le informazioni su messe Nimble sono protette da una criptazione utilizzata a livello bancario, assicurate dalla perdita di dati o downtime con l’utilizzo di Server multipli e rindondati

Provalo Gratis!

Nimble Contact è monoutente e utilizzabile gratuitamente. Nimble Team è utilizzabile da gruppi di lavoro e disponibile per un piccolo canone mensile.
Inizia a sfruttare le potenzialità di Nimble subito

Iscriviti: http://partners.nimble.com/ictsviluppo/

Link al comunicato stampa: http://www.prlog.org/11742686-ict-sviluppo-announces-solution-partnership-with-nimble.html

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Presentazione App Pedemontana

Immagine anteprima YouTube
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BENVENUTI NELL’ERA DEL SOCIAL CRM

Sono ormai un bel po’ di anni che ci troviamo al centro di una “rivoluzione” guidata in particolar modo dalla profonda trasformazione che ha travolto il mondo del web. Anche se ormai nomi come Facebook, Twitter, LinkedIN e tanti altri sono di uso comune e li ritroviamo praticamente in ogni momento della nostra giornata, non dobbiamo scordarci che sono l’espressione di un radicale mutamento nella modalità con cui comunichiamo e ci relazioniamo travalicando limiti fisici e geografici un tempo impensabili. Partecipare a forum, community, blog, social network è oramai qualcosa di tacitamente acquisito che ci consente di amplificare in ogni direzione la comunicazione di tutto ciò che pensiamo, ricordiamo, giudichiamo, valutiamo, votiamo e, in ultima istanza, siamo.

La nostra caratteristica di esseri “sociali” viene quindi supportata da tutte queste nuove tecnologie che cadono sotto il perimetro del cosiddetto web 2.0, l’evoluzione umanizzata di quell’internet statica che ricordiamo a mala pena e che sfociò nella tristemente nota bolla della Rete.

In questo nuovo scenario si concretizza la possibilità di instaurare, volente o nolente, un dialogo tra aziende e consumatori non più gestito univocamente e unidirezionalmente dalle prime attraverso i classici canali di comunicazione (IVR, Call Center, fax, email, ecc.). Lo svincolarsi dalle piattaforme di comunicazione di proprietà e controllo aziendale consente ai consumatori di far sentire la propria voce direttamente o attraverso lo scambio di opinioni e valutazioni delle proprie esperienze tra utenti.

E’ l’era del Social Customer.

Quali sono dunque gli effetti più evidenti di questo nuovo paradigma di comunicazione e partecipazione sul business?

  1. il Social Customer vuole comunicare con l’azienda (e vuole essere ascoltato) secondo quelle che sono le sue esigenze e modalità di contatto,
  2. il Social Customer pretende un impegno maggiore e costante da parte delle aziende per vedere soddisfatti i propri bisogni,
  3. il Social Customer si mette in gioco per esprimere giudizi che influiscono direttamente ed indirettamente sulla reputazione e l’immagine dell’azienda (e quindi sul fatturato).

La naturale risposta all’esigenza di un approccio di business centrato sul Social Customer è la definizione di una strategia di Social CRM che raccoglie quindi l’eredità del classico Customer Relationship Management. Le definizioni di Social CRM elaborate in questi ultimi anni dai vari esperti di settore sono state svariate, ma quella che in un certo senso raccoglie il meglio di queste, per la sua corretta generalità e capacità di essere opportunamente declinata in aspetti più operativi, è quella di Paul Greenberg, considerato il maggior esperto mondiale di CRM:

Social CRM is a philosophy & a business strategy, supported by a technology platform, business rules, workflow, processes & social characteristics, designed to engage the customer in a collaborative conversation in order to provide mutually beneficial value in a trusted & transparent business environment. It’s the company’s response to the customer’s ownership of the conversation.”

                                                                                                                 Paul Greenberg, Author of CRM at the Speed of Light

Quindi è necessario cominciare a pensare come questo nuovo paradigma influenzerà la propria strategia aziendale e come ci si vuole preparare ad affrontare questa sfida. Normalmente le attività preliminari sono:

  • ascoltare come e dove avvengono le conversazioni sul proprio brand, prodotto/servizio, competitors, settore di mercato ecc., su cosa vertono e qual è il tono,
  • comprendere, di conseguenza, le opportunità di definizione della propria presenza “social” e il tipo di contributo che ricadrà sui processi di marketing, vendite, customer service e innovation.

Le principali opportunità in termini di business sono numerose, ma in particolare quelle di:

  • ridurre i costi di gestione del Customer Service grazie al supporto generato dal basso ossia dai clienti che all’interno di specifiche support community (autonome o sviluppate appositamente dall’azienda) si aiutano vicendevolmente, (quasi) autonomamente e proattivamente fornendo e condividendo soluzioni a differenti problematiche  che affliggono la Customer Experience,
  • agevolare la nascita (e la successiva gestione) di brand ambassador community ossia di clienti che, in funzione della loro Customer Experience, presentano un forte engagement con l’azienda e che autonomamente si sentono rappresentanti dei valori della stessa diffondendoli attraverso i loro network sociali,
  • proporre, condividere e valutare – a supporto del dipartimento di R&S – possibili proposte di innovazione marginale o radicale su specifiche piattaforme di innovation management,
  • conoscere più approfonditamente i propri clienti e i loro network al fine di ridurre i tempi dei processi di vendita dalla fase di lead generation e quella di chiusura dei deal.

Una semplice ma efficace rappresentazione del processo di Social CRM è stata data da Jacob Morgan, Social Business expert di Chess Media Group.

Ed è nel momento in cui l’azienda riesce a creare engagement, ossia a coinvolgere attivamente la propria struttura e la clientela in un dialogo continuo, partecipato e multi direzionale, che si raggiunge l’obiettivo di co-creare valore per tutti gli attori coinvolti trasformando la Customer Experience in un nuovo modello denominato Experience Continuum (concepito da Jacob Morgan ed Esteban Kolsky). Un nuovo modello di esperienza in cui il legame diventa praticamente indissolubile e continuo (sempre considerando che i silos organizzativi tra i dipartimenti aziendali non creino un ostacolo al flusso di conoscenza e gestione operativa interna).

Dal punto di vista tecnologico, per supportare questo nuovo paradigma, si stanno facendo avanti più soluzioni che al momento rappresentano singole componenti applicative di un mercato complesso e in continua evoluzione e che comprendono funzionalità come:

  • social media monitoring e analytics
  • collaboration
  • community management
  • feedback management
  • text mining and semantic analysis

La sfida in atto è quella di recepire tutti le capabilities e i relativi vantaggi di business messe a disposizione e di integrarle con i sistemi di CRM tradizionale, che continueranno ad assicurare il presidio della relazione diretta tra azienda e cliente.

Se siete interessati a questa nuova “rivoluzione”, seguiteci per continuare a discutere di casi aziendali, news, eventi e tutto quanto ruota intorno al Social CRM.

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Obbligo PEC Posta Elettronica Certificata

Ricordiamo che la Posta Elettronica Certificata (PEC) è obbligatoria per tutte le attività come da decreto legge n°185 del 29/11/2008 che scade il 29/11/2011.

La Posta Elettronica Certificata (detta anche PEC) è un sistema di comunicazione simile alla posta elettronica standard con in più alcune caratteristiche di sicurezza e di certificazione della trasmissione che rendono i messaggi opponibili a terzi ed ha valore legale.

Per la nostra offerta PEC cliccate qui

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Tustena Crm per iPad e iPhone

Tustena dispone di una Web App per la gestione del CRM su iPad e iPhone.
Tramite questa App è possibile consultare il CRM, gli appuntamenti e le attività con la possibilità di inserirne di nuove.

Tustena CRM Per ipad iphone Tustena CRM Per ipad iphone Tustena CRM Per ipad iphone Tustena CRM Per ipad iphone

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Una realtà italiana ancora in ritardo: le pmi e il web, mondi lontani

Riporto integralmente un articolo di Giovanni Fracasso (http://www.giovannifracasso.it), attualmente uno dei massimi esperti di strategie e-commerce:

“Il rapporto Assinform 2011 ha presentato i dati annuali che fanno il punto su
informatica, telecomunicazioni e contenuti multimediali nel nostro paese.

Per vedere alcuni risultati di questa indagine statistica potete visitare il
sito di  Michele Vianello che li presenta in un unico articolo.

Prendo solo 3 dati, che sono lo spunto per definire una situazione: Le
Piccole e Medie Imprese (PMI) che vendono online sono, in Europa, il 14,4% del
totale. In Italia il 3,8%. Le imprese che acquistano online sono il 26,4% in
Europa, il 16,5% in Italia.

La popolazione che usa i servizi di homebanking è il 36% in Europa, il 17,6%
in Italia. E tra questi – desolanti – mi fisso su uno, quello più relazionato
con il mio lavoro: 13,4% contro 3,8%. Questa ė la distanza tra la percentuale
delle piccole e medie imprese che vendono su web in Europa e l’Italia.

Una distanza già preoccupante, ma che non da segni – nell’immedito futuro –
sulla possibilità di recuperare il gap.

Oltre il 96% dei nostri imprenditori non ha ancora capito che su web i
prodotti e i servizi si possono vendere, aumentando con un solo canale la
possibilità di arrivare capillarmente in ogni angolo del pianeta. La situazione
è penosa.

Il motivo non ė imputabile ad una saturazione della produzione che non non li
spinge a cercare nuovi canali.

La risposta media alla “crisi” ė troppo spesso, purtroppo, la riduzione degli
investimenti (strutturali o di marketing che siano). Il risultato della
situazione di stagnazione che stiamo vivendo ė una continua perdita di
competitività dell’intero sistema.

Mentre gli altri investono su web con servizi in grado di vendere
direttamente i loro prodotti, noi stiamo a guardare: “Ma che bravi”, “Hai visto
che bella idea”…inebetiti dal cambio di prospettiva.

Le vecchie regole del commerciale stanno saltando, saranno sempre più messe
in discussione e la distribuzione dei prodotti è sempre più una questione tra il
produttore ed il consumatore (attivo o passivo che sia).

E’ indubbio che la forza del sistema paese Italia è nella piccola e media
azienda.

Ma se questa non riesce a leggere il mondo che sta cambiando e ad allinearsi
con i competitor stranieri per stare al passo con il mondo che cambia, la
situazione non potrà essere rosea in futuro.

E tutto perchè cambia il mezzo: lo ripeto spesso che per investire
nell’e-commerce non serve essere appassioanti di web, esatttamente come chi apre
un negozio fisico o una fabbrica non deve essere appassionato di edilizia o dei
macchinari che servono alla produzione…bisogna essere appassionati del proprio
business.

Ahimé, il web non è più una roba per smanettoni e nerd, ma è uno strumento
maturo per portare a casa soldi: nessun falso miraggio, si tratta di lavorare
giorno per giorno sul nuovo canale commerciale.

Ma i nostri imprenditori sembrano ancora “vecchi”: anagraficamente o
mentalmente, non sanno portare le aziende in questa nuova dimensione. e
continuano a scornarsi con i loro distributori – anche quelli che non trovano,
agenti, commerciali. Gli appelli e gli avvisi per farli edotti del pericolo si
sprecano.

Ci sono professionisti, professori, appassionati che predicano bene ma
soprattutto tra di loro.

Tutte le sirene d’allarme sono pietre lanciate nel vuoto e rimangono
inascoltate.”

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ICT Sviluppo è Tustena CRM Competence Center

I Tustena Competence sono integratori che possiedono la competenza tecnica per sviluppare e proporre al mercato, attraverso il programma Tustena Network, Moduli e verticalizzazioni innovative per Tustena CRM.
Il Competence possiede tutte le competenze commerciali,tecniche e di sviluppo per integrare Tustena in aziende medio-grandi potendo contare su un canale preferenziale con il team di sviluppo di Tustena.

ICT Sviluppo può darvi tutto il supporto per l’avviamento e la personalizzazione di Tustena CRM, sia che siate clienti finali, che rivenditori / partner
Per informazioni: tustenacompetence@ictsviluppo.it

Tustena Competence Center

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Tustena CRM on Cloud

Tustena Cloud 

A PARTIRE DA 20 EURO AL MESE PER UTENTE!

ICT Sviluppo offre il servizio di TUSTENA CRM su server in Cloud Computing.

Perchè TUSTENA CRM “CLOUD”?

La nuova tecnologia di CLOUD COMPUTING permette di gestire Tustena Crm su server ad alte prestazioni, con la possibilità di aumentare le stesse prestazioni in base al carico di lavoro della vostra azienda, senza fermi macchina.
Inoltre la tecnologia CLOUD permette la massima sicurezza e affidabilità dei server, che in caso di problemi hardware sia Tustena Crm che i dati in esso contenuti restano in linea, disponibili all’utilizzo.

Quindi mai più fermi macchina e perdite di dati!

Inoltre quando vorrete portare all’interno della vostra azienda il sistema di TUSTENA CRM, è possibile farlo senza perdite di informazioni, in quanto l’installazione su nostro server CLOUD viene migrata completamente nel vostro.

Caratteristiche:

- Server fisici ridondati n+1 sui quali si appoggia l’infrastruttura cloud.
- Possibiltà di avere server sia in italia che all’estero, in base alla locazione del vostro business.
- Tustena CRM con installazione modulare in base alle vostre esigenze
- Tripla sicurezza attivabile: autenticazione ip di accesso,  password di windows e password di tustena
- Firewall
- Possibilità di certificato https dedicato per la sicurezza della trasmissione dai dati
- Possibilità di creare infrastrutture complesse anche con server totalmente dedicati a Voi.

Per info: tustenacloud@ictsviluppo.it

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Come NON affrontare un progetto di e-commerce

Oggi si parla molto di e-commerce e, visto che sarà ed è un buon business, tante aziende, negozi stanno iniziando ad affrontare progetti per mettere on-line la loro attività

Ma come si affronta un progetto di tale importanza?
Ecco la parola chiave: importanza.
Si pensa che per vendere on-line si prenda un qualsiasi software opensource di e-commerce, si cerchino i moduli necessari per il pagamento e per l’interfaccia grafica, si metta tutto su un servizio in hosting, si inseriscano gli articoli (non troppi perchè non si sa se perdere tempo) e si aspetti che qualcuno compri.
Bene, tutto questo non serve a niente: a meno che non abbiate un prodotto che per sbaglio improvvisamente diventa il non-plus-ultra del mercato e tutti lo vogliono, non si venderà niente.

Perciò alcuni consigli su cosa NON fare quando si affronta un progetto di e-commerce:

  1. non fate prove: non servono a niente e nessuno compererà mai. L’utente che si avvicina all’acquisto on-line è già di per se diffidente e se non trova degli elementi che gli diano fiducia nel sito (quantità qualità degli articoli, informazioni su come fare etc.) non comprerà mai.
  2. non mettete foto amatoriali o improvvisate (purchè non si tratti proprio di quello l’argomento del sito), in quanto danno una pessima immagine ai vostri prodotti. Comprereste mai un articolo contenuto su una scatola sgualcita o brutta?
  3. non affidatevi a studi che fanno solo web design o siti web: la grafica del sito e-commerce è molto importante ma non è l’unico elemento. Serve anche una buona conoscenza tecnica del software, delle normative e soprattutto della comunicazione. Sono molti i casi di siti con grafica accattivante e poi non si sa come fare per mettere un prodotto nel carrello o non si capisce quali sono le condizioni di vendita.
  4. il programmatore non è un esperto di e-commerce: e come far fare il design di un auto da un ingegnere meccanico che si occupa del motore. Sarà difficile che tenga conto del lato emozionale del design.
  5. non fate il “fai da te”: se non siete già con una certa esperienza, il “fai da te” è come fare le prove, quindi tempo perso e scarni risultati
  6. non pensate che l’investimento sia solo fare il sito: il più grossi investimenti sono la gestione del sito con i prodotti – offerte – promozioni, il marketing e la promozione dello stesso. Fare un sito di e-commerce è come aprire un negozio in mezzo al deserto: non passa nessuno! Facendo marketing e promozione è come se spostassimo il negozio sempre più vicino alla città.

Chiaramente questi sono alcuni consigli. Ma il consiglio più grande che possiamo dare è quello di affidarsi a dei professionisti di e-commerce che conoscano la problematica nel suo intero e possano darvi una consulenza per capire se vale la pena di passare la vostra attività on-line.

 

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