Monthly Archives: luglio 2008

Cosa c’entra l’IPhone con il CRM e la Business Intelligence?

Nelle varie pubblicità di prodotti, si vedono sempre manager, giovani “superman”, ultra attivi con il palmare/smartphone, tramite il quale controllano la classica situazione delle vendite.
Bene: chi di voi ha mai fatto questo? Penso che tutti ci abbiano provato o pensato, ma con gli strumenti (palmari/smartphone) fino d’ora utilizzati è un’impresa quasi impossibile.
Infatti l’usabilità di questi strumenti è molto limitata: pensate di dover inserire un nuovo cliente nel CRM o di fare un drill down dei dati con uno strumento di business intelligence, magari senza touchscreen.

Apple con IPhone ha creato nel mercato un nuovo paradigma di usabilità dello strumento smartphone. Infatti la navigabilità dei contenuti con IPhone è estremamente semplice (provare per credere). Io sono rimasto stupito di come si può in aumentare o diminuire lo zoom nelle foto o nei contenuti per vedere specifiche aree. E’ qualcosa di strabiliante.

Ed ecco che l’utilizzo del IPhone per fare un drill down su un sistema di business intelligence, diventa una cosa banale, da fare in tutta semplicità con due dita seduti in una panchina al parco (o se vogliamo nel classico posto da manager super affollato…).

Pentaho (http://www.pentaho.org), una azienda che produce un sistema di BI opensource, ci ha visto lungo in questo argomento: infatti nella sua homepage fa vedere un IPhone con degli screenshot di analisi.

pentaho business intelligence

pentaho business intelligence

Possiamo dire che oramai siamo veramente nell’era del total work.

La difficolta del ruolo di IT manager

Di solito nelle aziende medio piccole del nord est Veneto (e anche il altre regioni comunque) l’IT manager è una figura indefinita, interpretata dal classico impiegato che “sa qualcosa di computer” e che non ha nessun potere decisionale in merito. Fuori dalla porta ci sono fior di “consulenti informatici” e “ditte di informatica” che bussano alla porta della azienda e cercano di vendere la loro soluzione o idea al’imprenditore.
Tutto questo avviene senza una preventiva analisi dei reali bisogni della azienda stessa, e il “ragazzo che sa di informatica” conta poco.
“Serve un computer” è la frase che si sente di solito. L’impiegato chiama la ditta di informatica e il “commerciale” della tal ditta (che di solito sa poco di sistemi informativi, ma molto di prezzi e caratteristiche tecniche) fa un preventivo cercando di proporre un prezzo più basso nel mercato, tanto un computer è un computer.
Ma la mia domanda di solito è: cosa serve? Fare grafica? Office? In produzione? etc.
In base a cosa viene presa la decisione? Al consiglio del “commerciale”?
E’ come dire mi serve un mezzo di locomozione e il “commerciale” gli propone la bicicletta, che può andare benissimo se la “locomozione” avviene all’interno del capannone, ma se il mezzo serve per andare negli Stati Uniti, la bici è un pò limitata.
A questo punto la figura dell’IT manager sarebbe molto utile nell’indirizzamento dell’acquisto, in quanto possiede la visione di insieme del sistema e analizzerebbe in maniera ottimale la necessità, tenendo si conto del prezzo ma anche di cosa va ad acquistare. Non necessariamente l’IT manager deve essere un interno della azienda (molte non hanno questa necessità) ma  consulente qualificato che viene chiamato in causa nella necessità.

Il giusto mix della propria presenza Web

A costo di ripetere delle banalità, ogni giorno internet si popola di nuovi siti più o meno belli e utili. Quello che non capisco è come oggi il sito internet è visto ancora come vetrina dove mettere il proprio depliant e la propria merce, sperando che poi la gente entri di sua spontanea volontà e magari poi comperi i prodotti.
Non si considera che la maggior parte degli utenti oramai non “naviga” più in internet, ma bensì oggi “pesca”, cioè  si mette davanti al pc  per ricercare le informazioni che interessano.
Quindi l’importante è esserci nei risultati di questa ricerca.
Altro discorso riguarda cosa trova l’utente nel sito. E’ sempre più importante che si trovino dei contenuti e non solo “chiacchere” pubblicitarie, e che questi contenuti siano immediatamente fruibili dall’utente.
Senza addentrarci troppo in questi concetti (ne scriveremo un libro di 800 pagine), la propria presenza su internet non può a semplice pagina fatta dal grafico o dal “ragazzo esperto di computer”, ma un mix di vari elementi: Grafica, contenuto, struttura, usabilità, aggiornabilità.
Si capisce quindi che gli elementi in gioco iniziano ad essere più d’uno, ognuno con le sue complessità di implementazione e gestione.
La semplice pagina pubblicitaria grafica, oramai non ha più nessun effetto: gli indigeni di internet hanno capito che le “perline luccicanti” usate come merce di scambio per  ottenere “oro e diamanti”, non valgono niente, anzi capiscono che “oro e diamanti” hanno un grosso valore.
Quindi per l’azienda che pensa di “fare il sito” deve partire con il concetto che spendere le 1000 -1500 euro di sito grafico, sono soldi buttati al vento, e il ROI non esiste.
Bisogna impegnarsi di più, non necessariamente dal punto di vista economico, ma soprattutto chiedersi cosa si vuole ottenere da internet e studiare il sito anche dal punto di vista dei contenuti, della struttura e della usabilità, concetti che solo chi è professionista sa sviluppare.

Il CRM nelle aziende

Il sistema CRM è un software completamente integrabile con i vostri programmi gestionali contabili, per la gestione commerciale dei clienti.
Il CRM permette di tracciare tutte le attività fatte con il cliente, dalle semplici telefonate al volume di fatturato agli ordini e preventivi, analizzando le performance delle varie iniziative commerciali. Inoltre con il CRM si riesce a dare risposta alle richieste del cliente in tempo reale, in quanto immediatamente disponibili.
Questo per ottimizzare i tempi ed abbattere i costi commerciali, e offrire un servizio al cliente innovativo che i vostri concorrenti spesso non hanno.

Perchè la business intelligence in azienda

Una azienda che non analizza a fondo i dati in suo possesso, oggi non è competitiva nel mercato. Fino ad oggi si utilizzavano o i sistemi preconfezionati del software gestionale che erano (e sono tutt’ora) molto limitati e rigidi nelle analisi, oppure si spendevano cifre consistenti per implementare un sistema di Business Intelligence.
Per questo la BI non è mai stata accessibile alle PMI. Oggi ci sono strumenti e consulenti che con basso impatto di costi permettono alle PMI di analizzare i propri dati e capire chi sono e dove stanno andando.
Un esempio di software BI per PMI può essere QLIKVIEW come software comerciale, oppure PENTAHO o JASPER BI come software opensource.

BI come processo aziendale

Le organizzazioni raccolgono informazioni per trarre valutazioni e stime riguardo al contesto aziendale proprio e del mercato cui partecipano (Ricerche di mercato e Analisi del contesto Concorrenziale). Le organizzazioni utilizzano le informazioni raccolte attraverso una strategia di business intelligence per incrementare il loro vantaggio competitivo.

Generalmente le informazioni vengono raccolte per scopi direzionali interni e per il controllo di gestione. I dati raccolti vengono opportunamente elaborati e vengono utilizzati per supportare concretamente – sulla base di dati attuali – le decisioni di chi occupa ruoli direzionali (capire l’andamento delle performance dell’azienda, generare stime previsionali, ipotizzare scenari futuri e future strategie di risposta). In secondo luogo le informazioni possono essere analizzate a differenti livelli di dettaglio e gerarchico per qualsiasi altra funzione aziendale: marketing, commerciale, finanza, personale o altre.

Le fonti informative sono generalmente interne, provenienti dai sistemi informativi aziendali ed integrate tra loro secondo le esigenze. In senso più ampio possono essere utilizzate informazioni provenienti da fonti esterne come esigenze della base dei clienti, pressione stimata degli azionisti, trend tecnologici o culturali fino al limite delle attività di spionaggio industriale.

Ogni sistema di business intelligence ha un obiettivo preciso che deriva dalla vision e dagli obiettivi della gestione strategica di un’azienda.

Tratto da Wikipedia

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