Il giusto mix della propria presenza Web

A costo di ripetere delle banalità, ogni giorno internet si popola di nuovi siti più o meno belli e utili. Quello che non capisco è come oggi il sito internet è visto ancora come vetrina dove mettere il proprio depliant e la propria merce, sperando che poi la gente entri di sua spontanea volontà e magari poi comperi i prodotti.
Non si considera che la maggior parte degli utenti oramai non “naviga” più in internet, ma bensì oggi “pesca”, cioè  si mette davanti al pc  per ricercare le informazioni che interessano.
Quindi l’importante è esserci nei risultati di questa ricerca.
Altro discorso riguarda cosa trova l’utente nel sito. E’ sempre più importante che si trovino dei contenuti e non solo “chiacchere” pubblicitarie, e che questi contenuti siano immediatamente fruibili dall’utente.
Senza addentrarci troppo in questi concetti (ne scriveremo un libro di 800 pagine), la propria presenza su internet non può a semplice pagina fatta dal grafico o dal “ragazzo esperto di computer”, ma un mix di vari elementi: Grafica, contenuto, struttura, usabilità, aggiornabilità.
Si capisce quindi che gli elementi in gioco iniziano ad essere più d’uno, ognuno con le sue complessità di implementazione e gestione.
La semplice pagina pubblicitaria grafica, oramai non ha più nessun effetto: gli indigeni di internet hanno capito che le “perline luccicanti” usate come merce di scambio per  ottenere “oro e diamanti”, non valgono niente, anzi capiscono che “oro e diamanti” hanno un grosso valore.
Quindi per l’azienda che pensa di “fare il sito” deve partire con il concetto che spendere le 1000 -1500 euro di sito grafico, sono soldi buttati al vento, e il ROI non esiste.
Bisogna impegnarsi di più, non necessariamente dal punto di vista economico, ma soprattutto chiedersi cosa si vuole ottenere da internet e studiare il sito anche dal punto di vista dei contenuti, della struttura e della usabilità, concetti che solo chi è professionista sa sviluppare.

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