La difficolta del ruolo di IT manager

Di solito nelle aziende medio piccole del nord est Veneto (e anche il altre regioni comunque) l’IT manager è una figura indefinita, interpretata dal classico impiegato che “sa qualcosa di computer” e che non ha nessun potere decisionale in merito. Fuori dalla porta ci sono fior di “consulenti informatici” e “ditte di informatica” che bussano alla porta della azienda e cercano di vendere la loro soluzione o idea al’imprenditore.
Tutto questo avviene senza una preventiva analisi dei reali bisogni della azienda stessa, e il “ragazzo che sa di informatica” conta poco.
“Serve un computer” è la frase che si sente di solito. L’impiegato chiama la ditta di informatica e il “commerciale” della tal ditta (che di solito sa poco di sistemi informativi, ma molto di prezzi e caratteristiche tecniche) fa un preventivo cercando di proporre un prezzo più basso nel mercato, tanto un computer è un computer.
Ma la mia domanda di solito è: cosa serve? Fare grafica? Office? In produzione? etc.
In base a cosa viene presa la decisione? Al consiglio del “commerciale”?
E’ come dire mi serve un mezzo di locomozione e il “commerciale” gli propone la bicicletta, che può andare benissimo se la “locomozione” avviene all’interno del capannone, ma se il mezzo serve per andare negli Stati Uniti, la bici è un pò limitata.
A questo punto la figura dell’IT manager sarebbe molto utile nell’indirizzamento dell’acquisto, in quanto possiede la visione di insieme del sistema e analizzerebbe in maniera ottimale la necessità, tenendo si conto del prezzo ma anche di cosa va ad acquistare. Non necessariamente l’IT manager deve essere un interno della azienda (molte non hanno questa necessità) ma  consulente qualificato che viene chiamato in causa nella necessità.

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