Monthly Archives: aprile 2011

Tustena CRM on Cloud

Tustena Cloud 

A PARTIRE DA 20 EURO AL MESE PER UTENTE!

ICT Sviluppo offre il servizio di TUSTENA CRM su server in Cloud Computing.

Perchè TUSTENA CRM “CLOUD”?

La nuova tecnologia di CLOUD COMPUTING permette di gestire Tustena Crm su server ad alte prestazioni, con la possibilità di aumentare le stesse prestazioni in base al carico di lavoro della vostra azienda, senza fermi macchina.
Inoltre la tecnologia CLOUD permette la massima sicurezza e affidabilità dei server, che in caso di problemi hardware sia Tustena Crm che i dati in esso contenuti restano in linea, disponibili all’utilizzo.

Quindi mai più fermi macchina e perdite di dati!

Inoltre quando vorrete portare all’interno della vostra azienda il sistema di TUSTENA CRM, è possibile farlo senza perdite di informazioni, in quanto l’installazione su nostro server CLOUD viene migrata completamente nel vostro.

Caratteristiche:

- Server fisici ridondati n+1 sui quali si appoggia l’infrastruttura cloud.
- Possibiltà di avere server sia in italia che all’estero, in base alla locazione del vostro business.
- Tustena CRM con installazione modulare in base alle vostre esigenze
- Tripla sicurezza attivabile: autenticazione ip di accesso,  password di windows e password di tustena
- Firewall
- Possibilità di certificato https dedicato per la sicurezza della trasmissione dai dati
- Possibilità di creare infrastrutture complesse anche con server totalmente dedicati a Voi.

Per info: tustenacloud@ictsviluppo.it

Come NON affrontare un progetto di e-commerce

Oggi si parla molto di e-commerce e, visto che sarà ed è un buon business, tante aziende, negozi stanno iniziando ad affrontare progetti per mettere on-line la loro attività

Ma come si affronta un progetto di tale importanza?
Ecco la parola chiave: importanza.
Si pensa che per vendere on-line si prenda un qualsiasi software opensource di e-commerce, si cerchino i moduli necessari per il pagamento e per l’interfaccia grafica, si metta tutto su un servizio in hosting, si inseriscano gli articoli (non troppi perchè non si sa se perdere tempo) e si aspetti che qualcuno compri.
Bene, tutto questo non serve a niente: a meno che non abbiate un prodotto che per sbaglio improvvisamente diventa il non-plus-ultra del mercato e tutti lo vogliono, non si venderà niente.

Perciò alcuni consigli su cosa NON fare quando si affronta un progetto di e-commerce:

  1. non fate prove: non servono a niente e nessuno compererà mai. L’utente che si avvicina all’acquisto on-line è già di per se diffidente e se non trova degli elementi che gli diano fiducia nel sito (quantità qualità degli articoli, informazioni su come fare etc.) non comprerà mai.
  2. non mettete foto amatoriali o improvvisate (purchè non si tratti proprio di quello l’argomento del sito), in quanto danno una pessima immagine ai vostri prodotti. Comprereste mai un articolo contenuto su una scatola sgualcita o brutta?
  3. non affidatevi a studi che fanno solo web design o siti web: la grafica del sito e-commerce è molto importante ma non è l’unico elemento. Serve anche una buona conoscenza tecnica del software, delle normative e soprattutto della comunicazione. Sono molti i casi di siti con grafica accattivante e poi non si sa come fare per mettere un prodotto nel carrello o non si capisce quali sono le condizioni di vendita.
  4. il programmatore non è un esperto di e-commerce: e come far fare il design di un auto da un ingegnere meccanico che si occupa del motore. Sarà difficile che tenga conto del lato emozionale del design.
  5. non fate il “fai da te”: se non siete già con una certa esperienza, il “fai da te” è come fare le prove, quindi tempo perso e scarni risultati
  6. non pensate che l’investimento sia solo fare il sito: il più grossi investimenti sono la gestione del sito con i prodotti – offerte – promozioni, il marketing e la promozione dello stesso. Fare un sito di e-commerce è come aprire un negozio in mezzo al deserto: non passa nessuno! Facendo marketing e promozione è come se spostassimo il negozio sempre più vicino alla città.

Chiaramente questi sono alcuni consigli. Ma il consiglio più grande che possiamo dare è quello di affidarsi a dei professionisti di e-commerce che conoscano la problematica nel suo intero e possano darvi una consulenza per capire se vale la pena di passare la vostra attività on-line.

 

Il web e gli squali

Uso il blog aziendale per parlare di quello che sta succedendo ultimamente alla mia azienda e ad altre nostre partner.
Mi è successo un caso di perdere un cliente importante perché una azienda che “lavora nel web” ha proposto allo stesso di spostare il sito sui loro server per fare “indicizzazione su google”. Parlando con questo “consulente web” mi ha detto che il sito viene spostato nei loro server molto più performanti cosi riesce a fare web marketing e “indicizzazione su google”. Non vedo motivo di spostare il server, solo se non quello di portare via il cliente. Il problema è che è stato venduto al cliente dicendo che il suo è “più performante per l’indicizzazione”, mettendo inoltre  in cattiva luce il nostro lavoro e la bontà della nostra offerta.  Chiaramente il cliente non ha mezzi per misurare questo e quindi si fida delle parole. Devo ancora capire bene cosa significa tutto questo, ma mi puzza tanto da squalo che vende fumo al cliente sprovveduto, con il risultato che il cliente fra qualche tempo perde di fiducia in quella che è la strategia web.
Poi sento il mio collega che perde molti preventivi di progetti web, in quanto i clienti ritengono che siano troppo costosi perché trovano la “web agency” che gli fa meno , oppure con l’ analisi fatta dal mio collega vanno a tirare il prezzo dal “bocia cantinaro” o dallo studio di squali che, incompetenti, usano i “bocia” con dovuto ricarico.
Il problema è che un progetto è fatto da tanti elementi e non solo dalla interfaccia grafica del sito (che di solito è solo quella che viene venduta): solo per un sito semplice ci sono elementi tipo grafica e distribuzione della stessa, usabilità, architettura delle informazioni, aggiornabilità o meno (non è detto che il sito aggiornabile sia il migliore per un determinato progetto), cosa deve comunicare il cliente e come trasporlo nel sito. Questo, principalmente.
Quindi un buon progettista deve conoscere molto bene tutti questi elementi. Far fare un sito ad una “Web Agency” o al “bocia cantinaro”, e come far progettare e costruire una casa da solamente da una impresa edile, senza tener conto di un architetto e di un geometra: potrebbe uscire anche bene (con l’esperienza) ma è tutto empirico e il risultato non è garantito.
Essenzialmente  con una certa ripresa del lavoro, è iniziata anche la ripresa del muoversi degli squali, che non fanno altro che rovinare il mercato non solo da punto di vista economico, ma soprattutto di fiducia che il cliente ha nei mezzi web, già di per se poco capiti dagli imprenditori.

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