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ICT Sviluppo è Solution Partner Nimble Social CRM

imble Social CRM

Sviluppato per le piccole e medie aziende, Nimble è la prossima evoluzione del CRM – un Social relationship Manager che unifica contatti, email, attività, calendario e i più importanti canali Social (Facebook, Twitter, Linkedin) in un’unica soluzione Web-Based di semplice utilizzo.

Unifica i tuoi Contatti, Calendari, Comunicazioni e Collaborazioni

Nimble Social CRM - Vista Lista Contatti

Nimble permette di lavorare con i tuoi contatti, attività, to do, eventi, email e i social streams più importanti LinkedIn, Facebook e Twitter) in un unico ambiente.
-    Gestisci tutti i tuoi contatti business in una schermata facile da navigare
-    Ricevi tutte le email, tweets e gli aggiornamenti di stato in un’unica inbox
-    Connetti i tuoi contatti con nuovi eventi o attività con un semplice click

Social Listening semplificato

Nimble Social Crm - Vista Social Listening

Nimble aiuta il tuo business cercando ed ascoltando le conversazioni social, e identificando i contatti business più rilevanti
-    Segui i tweets e gli aggiornamenti di stato da Twitter, Facebook e Linkedin in una unica schermata
-    Visualizza automaticamente i profili pubblici per identificare rapidamente i prospect chiave

Comunica ed interagisci con i Prospect più interessanti rapidamente

Nimble Social Crm - Widget Importazione

Una volta trovati i prospect più interessanti, Nimble ti aiuta ad interagire con essi in importanti conversazioni, e li trasforma in long-term
-    Rispondi istantaneamente nelle conversazioni di business più importanti o crea una attività per seguirle in un secondo momento
-    Aggiungi i prospect più importanti a Nimble con un click o condividili con il tuo Team

Sicuro, protetto e di fiducia

Tutte le informazioni su messe Nimble sono protette da una criptazione utilizzata a livello bancario, assicurate dalla perdita di dati o downtime con l’utilizzo di Server multipli e rindondati

Provalo Gratis!

Nimble Contact è monoutente e utilizzabile gratuitamente. Nimble Team è utilizzabile da gruppi di lavoro e disponibile per un piccolo canone mensile.
Inizia a sfruttare le potenzialità di Nimble subito

Iscriviti: http://partners.nimble.com/ictsviluppo/

Link al comunicato stampa: http://www.prlog.org/11742686-ict-sviluppo-announces-solution-partnership-with-nimble.html

Tustena CRM on Cloud

Tustena Cloud 

A PARTIRE DA 20 EURO AL MESE PER UTENTE!

ICT Sviluppo offre il servizio di TUSTENA CRM su server in Cloud Computing.

Perchè TUSTENA CRM “CLOUD”?

La nuova tecnologia di CLOUD COMPUTING permette di gestire Tustena Crm su server ad alte prestazioni, con la possibilità di aumentare le stesse prestazioni in base al carico di lavoro della vostra azienda, senza fermi macchina.
Inoltre la tecnologia CLOUD permette la massima sicurezza e affidabilità dei server, che in caso di problemi hardware sia Tustena Crm che i dati in esso contenuti restano in linea, disponibili all’utilizzo.

Quindi mai più fermi macchina e perdite di dati!

Inoltre quando vorrete portare all’interno della vostra azienda il sistema di TUSTENA CRM, è possibile farlo senza perdite di informazioni, in quanto l’installazione su nostro server CLOUD viene migrata completamente nel vostro.

Caratteristiche:

- Server fisici ridondati n+1 sui quali si appoggia l’infrastruttura cloud.
- Possibiltà di avere server sia in italia che all’estero, in base alla locazione del vostro business.
- Tustena CRM con installazione modulare in base alle vostre esigenze
- Tripla sicurezza attivabile: autenticazione ip di accesso,  password di windows e password di tustena
- Firewall
- Possibilità di certificato https dedicato per la sicurezza della trasmissione dai dati
- Possibilità di creare infrastrutture complesse anche con server totalmente dedicati a Voi.

Per info: tustenacloud@ictsviluppo.it

Introduzione a Tustena CRM

Breve introduzione sulla interfaccia e funzionalità di Tustena CRM.

Immagine anteprima YouTube

Il successo nei progetti CRM

La colpa dei fallimenti del CRM e’ da attribuire alle applicazioni software?

Difficile. La colpa non e’ mai nello strumento, ma generalmente nel manico.

E infatti, uno studio di Crmguru.com, Mangen Research Associates e Caribou Lake Customer-1 “The Blueprint for CRM Success”, analizza da vicino le implementazioni CRM per capire quali sono realmente i fattori che ne influenzano il successo.

Lo studio evidenzia che la maggior parte dei fallimenti e’ il risultato di un cattivo utilizzo degli strumenti, non degli strumenti stessi. In particolare, lo studio individua 4 fattori chiave – tutti ugualmente importanti – per il successo di un progetto CRM.

Vediamo i primi due:

1. Adottate una strategia customer-centric
Se la vostra azienda non e’ veramente orientata al cliente – e non solo a parole – il vostro progetto CRM e’ destinato al fallimento. Io mi sento di aggiungere: soprattutto siate “best customer centric”, cioe’ orientati a riconoscere e fidelizzare i vostri migliori clienti.

2. Coinvolgete lo staff, anche i livelli piu’ bassi
Non potete obbligare i vostri dipendenti a usare il sistema di CRM. Dovete progettarlo in modo che i vostri dipendenti – magari quelli ai livelli retributivi piu’ bassi che pero’ sono la vostra prima linea sul cliente – trovino dei vantaggi a usare il sistema.

3. Essere pronti a cambiare l’organizzazione aziendale
Questo e’ il terreno del mio partner Massimo Scalzo e in generale e’ il problema principale che vediamo nei progetti CRM. Un’azienda orientata ai prodotti deve rivedere la sua organizzazione per diventare orientata ai clienti. Un’azienda in cui tutte le decisioni sono gestite al vertice deve rivedere la sua “catena del comando” per consentire alle persone a contato con i clienti di soddisfare le loro richieste. E cosi’ via.

4. Definire obiettivi misurabili
Troppe volte vedo progetti CRM (e non solo CRM) senza alcun obiettivo, non solo misurabile, ma neanche definito chiaramente. Invece gli obiettivi vanno definiti e vanno definite le metriche con le quali si capisce se gli obiettivi sono stati raggiunti. Perche’ se non sapete cosa e’ il successo, non lo raggiungerete mai. E non avrete mai un budget sufficiente.

Ma questo eccellente studio svela altre due informazioni importanti per un’aziende che voglia fare CRM.

La prima: la scelta del software non ha alcun effetto sulla probabilita’ di successo! Questo non vuol dire che i software sono tutti uguali. Ma significa che nessun software portera’ al successo un progetto sbagliato. Quindi investite in strategia, organizzazione e comunicazione. Poi, in tecnologia.

La seconda: il CRM non e’ adatto alle aziende che cercano un ROI veloce. Il processo di fidelizzazione e aumento del LTV dei clienti richiede del tempo, indicativamente uno o due anni. A mio avviso, tuttavia – per mostrare al top management che la cosa funziona – e’ possibile avere dei “quick win” anche piu’ velocemente.

Non tutte le aziende sono adatte al CRM. Ma se volete farlo, c’e’ il modo di farlo con successo.

Tratto da crmitalia

Il buonismo è la morte del CRM

Riportiamo integralmente un articolo apparso su Crmitalia (http://marketingpmi.com/crmitalia/), che a nostro giudizio è molto interessante per le imprese che vogliono fare crm.

“Fare CRM vuol dire coccolare il cliente”. Quante volte ho sentito questa frase. Quante volte ho pensato che e’ totalmente sbagliata e anche dannosa.

E’ totalmente sbagliata e dannosa perche’ sposta l’accento dal business ai “buoni propositi e sentimenti” che, per definizione, vivono nel mondo delle fiabe, non certo in quello dei soldi. Nessuno dira’ mai che bisogna trattare male il cliente (anche se certi bottegai sono convinti che ogni tanto vada… educato) e quando una cosa e’ condivisa da tutti diventa invisibile.

Affinche’ una cosa abbia impatto invece deve obbligarci a pensare, a sentirla scomoda perche’ e’ nuova e ci richiede di cambiare.

Per esempio “focalizzati solo sui tuoi migliori clienti”, “trova come vendere prodotti collegati tra loro”, “misura i risultati delle tue attivita’ di marketing” sono tutte cose di questo tipo: impattanti perche’ controintuitive, ma assolutamente corrette (conti alla mano).

Gli americani invece che di “coccolare” (usato in Italia forse perche’ ci ricorda la mamma?) parlano di “win-win”, vinci tu e vinco io. Sembra piu’ pragmatico, ma non lo e’. E’ “wishful thinking”, “belle idee”, ma svincolate dalla realta’.

Perche’ nel CRM non bisogna mai dimenticare il ROI, il motivo per cui facciamo tutto questo: vendere in modo piu’ profittevole rispetto a quello tradizionale. Certo, questo puo’ essere fatto servendo meglio i clienti, ma non deve essere mai il fine, solo – eventualmente e se funziona – il mezzo.

Insomma, il buonismo, “win-win”, “coccoliamoci” e via dicendo e’, a mio avviso, uno dei motivi chiave che portano al fallimento del CRM.

Siate spietati invece: analizzate la vostra base clienti, individuate i clienti su cui vale la pena investire in CRM e cercate di capire come farci piu’ soldi.

Troppo crudo? Signori, cerchiamo di pensare al business.

Vizubi Vs. PowerPivot

Riporto integralmente un articolo di Marco Russo, esperto di BI, pubblicato nel suo blog all’indirizzo: http://sqlblog.com/blogs/marco_russo/archive/2010/06/30/vizubi-the-first-competitor-of-powerpivot.aspx

Vizubi: the first competitor of PowerPivot

A couple of weeks ago the first version of Vizubi has been released. It is an Excel AddIn with many of the features of PowerPivot, but also with a few important differences. I made some tests and in this post I give my first impression of the product.

DISCLAIMER: I don’t have any involvement in Vizubi and I’m writing a book about PowerPivot in these days. Nevertheless, I think that competition is a good thing and can only improve products and enlarging the market. I had a mail conversation with Vizubi authors to get some explanation about the product, in an effort to avoid wrong statements in this post.

Vizubi has an approach similar to PowerPivot. You create a model importing data from heterogeneous sources. The model is table based, you can define relationships between tables and finally you can browse data using the Pivot Table and Pivot Chart experience. The first important difference is that the model is not inside the Excel file, but is saved into an external file. In Vizubi vision, this simplifies the share of a model between several users. In this way, Excel is just the reporting tool that navigates into an external, sharable model. Something that is conceptually similar to client-server architecture, despite the end user is entirely responsible for the design of the model. Another important point is that, if possible, Vizubi has a “easy of use” goal different than PowerPivot. While PowerPivot is target to the top 5% advanced Excel Users, Vizubi has a wider target, at the expense of advanced functionality.

I don’t have performance measures and performance by itself is not the selling point here.

Now, supposing that the readers of this blog already know the feature set of PowerPivot, I think that a comparison between the features of these products is the faster way to get an idea… then I suggest you to try the trial edition (it’s free) so that you will have a term of comparison for both the products from hereinafter.

Features available in Vizubi and not in PowerPivot

  • Support of Excel 2003 and 2007: this is the single most important feature, I suppose. Vizubi supports older version of Excel and this could be important for all these users that don’t plan to migrate to 2010 very soon, or that cannot migrate very soon because of company policies.
  • Model can be used by other Excel files: this is a direct consequence of having a separate file containing model and data.
  • Import data from QlikView: this is an important feature for existing QlikView users that, using Vizubi, will be able to navigate in their data by using Excel
  • Wizard for Dates table: the lack of a Dates table is a very important missing feature in the actual version of PowerPivot. You can create your own Dates table by using Excel, but having a wizard would have been much more productive. In Vizubi, whenever you have a Date column, you can easily generate a related Dates table with all the necessary columns.
  • Navigation with Previous/Next buttons: because Excel is “just” a browser for your data, you can define views of data and moving between them by clicking previous and next buttons, just like in a browser. Yes, you can do something similar by using Undo/Redo feature in Excel, but this approach is more consistent.
  • Navigation with Bookmarks: you can define a bookmark for a view and easily return to that view. This is another feature that is really desired by former ProClarity users
  • Predefined Reports: instead of copying an Excel file to users, you can define reports (views on data, by selecting slicers, rows, columns, measures) in the Vizubi model, which can be shared among Excel files. Thus, creating an empty workbook in Excel you already have a set of predefined reports available (of course, reports have to be defined by the user who define the Vizubi model).
  • Filter by Selection: it is very easy to define a filter by selecting data directly in the Pivot Table, instead of opening a separate window with long lists of items – I would like having both these options in my ideal Pivot Table with PowerPivot, really
  • Panels: they are somewhat similar to Excel 2010 slicers, but they are more dynamic, allowing many more tables and attributes to be visible in the same real estate. I admit that for complex analysis with many attributes this approach is more readable. The side effect is that you have less graphical options from a design point of view in comparison to Excel 2010 Slicers.
  • Groups: you can define a set of columns, also from different tables, that can be used as a single column that can be cycled (like moving on “next” simply changes the column used in your report – you can also use a dropdown list to select the field).
  • Drillthrough: they call it “show details”, but it is what we usually call drillthrough. You know, it’s a very missing feature in PowerPivot
  • Report detach: you can detach a report from data, so that you create a snapshot of the report without the risk of “unwanted updates”. This feature is important if you consider that data are in a separate file, such a feature wouldn’t make sense in PowerPivot because everything is in the same Excel file.

Features missing in Vizubi and available in PowerPivot

  • Formula language: in Vizubi there is no formula language equivalent of PowerPivot DAX. You can only make simple calculations.
  • Measures: you cannot defines formula which works on aggregated value (remember, you don’t have something like DAX)
  • 64-bit support: in this version, 64-bit of Excel is not supported (but remember that Vizubi supports also 2003 and 2007, which are only available as 32-bit applications)
  • Automatic fix of relationships defined in the wrong order: this is something that an end user might fail in defining the model and that PowerPivot automatically fix when a relationship is defined.
  • Web Publishing: there is no support for something like PowerPivot for SharePoint. Vizubi models and reports can be used only in Excel.

Well, I think that this is enough to get a first impression. I’ve been impressed of the job made in Vizubi, considering the different budget they had. And this is a first version for both. Probably, Vizubi will have a faster release cycle than Microsoft. Yes, we know that Microsoft has a broader scope, but maybe that Vizubi will fill the needs of some users – who cannot upgrade to Excel 2010 and who want to share data between a users by just sharing files and not through a more complex intranet system. Yes, just those small and medium companies that today are not planning to adopt SharePoint (in its Enterprise edition, which would enable the use of PowerPivot for SharePoint).

And yes, Vizubi is not free and has a price range from 99.95 to 279.95 USD, while PowerPivot is for free but requires Excel 2010.
Competition is started.

Microsoft PowerPivot: la nuova maniera di analizzare i dati

Microsoft con l’uscita di Excel 2010, ha rilasciato il tool gratuito PowerPivot. Tale strumento permette di analizzare enormi quantitativi di dati direttamente su Excel, utilizzando la tecnologia in-memory, lanciata qualche anno fa qlikview.
Ma cosa fa PowerPivot?
Innanzi tutto chiariamo che non va a sostituire i sistemi di BI tipo Business Object, Cognos etc., ma va ad integrarsi con questi. Infatti con i sistemi di BI classici si analizza ciò che si conosce. Con PowerPivot si analizza ciò che non si conosce.
PowerPivot sposta dall’area prettamente IT all’utente, la possibilità di analizzare i dati, grazie all’utilizzo di Excel, strumento ben noto anche a persone che non sono “informatiche”.
PowerPivot puó collegarsi a tutte la basi dati compresi cubi olap e file di testo. Posso ricavare quindi dati da fonti eterogenee e conglobarle dentro una analisi di un foglio dati di Excel, sfruttando tutti gli strumenti dello stesso per presentare ed elaborare i dati.
Il classico power user aziendale (tipo il controller, il responsabile amministrativo o di produzione), possono usare lo strumento PowerPivot per fare analisi e situazioni in maniera rapida e semplice, sfruttando le loro idee analitiche, senza bisogno di formazione particolare o lunghi tempi di apprendimento.

Proseguiremo il discorso di PowerPivot sui prossimi post in questo blog.
Intanto per alcune informazioni e demo in lingua inglese: http://www.powerpivot.com

Stay tuned.

IPhone Developing

Il nostro team di sviluppo ha realizzato moduli per IPhone per consentire l’aggiornamento del proprio sito in CMS (Content Management System) direttamente dal dispositivo, in maniera facile ed immediata.

Contattaci per avere maggiori informazioni e per aggiornamenti sugli sviluppi Mobile.

Il Comune Dialoga come strumento di valutazione per gli incentivi ai dirigenti comunali

Il Comune di Arzignano dopo un anno di proficuo utilizzo della piattaforma “Il Comune Dialoga” ha deciso di utilizzare la stessa per valutare la  distribuzione degli incentivi ai dirigenti comunali.

Infatti grazie a questa piattaforma i cittadini possono segnalare le problematiche presenti nel territorio, geolocalizzandole, tenendo traccia di quanto tempo è aperta la segnalazione e di quanto l’ente stesso impiega a risolverla.

In base ai tipi di risposta e ai tempi di risposta, verranno valutate l’efficacia e l’efficenza delle risoluzioni proposte dai dirigenti, ai quali è stato dato in carico il compito di rispondere e risolvere la problematica sottoposta dal cittadino.

Clicca qui per leggere l’articolo su “Il Giornale di Vicenza” del 11 Luglio 2010

Bang Shop – la piattaforma e-commerce evoluta

Bang Studio e ICT Sviluppo presentano la nuova piattaforma e-commerce Bang Shop.

Adatta per il B2C e il B2B, Bang Shop presenta delle caratteristiche di elevate perfomance di utilizzo, con la semplicità di gestione del negozio online

Clicca qui per vedere il primo negozio su piattaforma Bang Shop: onyou.itonyou.it - e-commerce bang shop



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