Azienda monolitica? No, grazie!

Si è tanto parlato che il futuro delle aziende che operano nell’informatica sia il concentramento delle stesse, in realtà più grandi. Questo per ridurre costi, avere maggiore potere contrattuale, avere un offerta più ampia nel mercato etc.

Sto notando, invece, che delle piccole aziende informatiche lavorando in rete con altre aziende con competenze diverse, ottengono il risultato di creare dei centri super specializzati con competenze molto specifiche e quindi andare nel mercato con una offerta globale risultato della “rete” di aziende e competenze.

Questa struttura evita gli inconvenienti di dare una offerta con scarsa specializzazione, dovuta all’appiattimento della struttura di risorse umane, quindi un forte turnover con problemi di riuscita del progetto del cliente.

Quindi deduco che la super specializzazione sia prioritaria rispetto le dimensioni, per l’esito positivo del progetto.
Un esempio: presso un nostro cliente di medie dimensioni, hanno installato un software di traking della flotta aziendale sviluppato da una azienda specializzata in questo, piccola, e che ha centrato realmente l’obiettivo prefissato dal cliente, il quale mi ha detto di essere molto soddisfatto.

Piccolo è bello? E magari porta un risultato.

L’Azienda oltre il software gestionale

Il software gestionale, per le pmi, ha la funzione di gestire gran parte del flusso di informazioni interno-esterno assieme ai programmi di office, alle email, alle carte. Il problema di questo flusso è la scarsa coerenza e la dispersione  delle informazioni. Inoltre il gestionale è il più importante serbatoio di informazioni aziendali; pensate a fatturati clienti fornitori, pagamenti ….
Il costo sostenuto dalle aziende per tenere in piedi questo sistema, è nascosto e tante volte elevato:
pensate al tempo che si perde per recuperare una informazione del tipo il fatturato fatto con il fornitore x con relative partite aperte e situazione di ordini in corso.
Inoltre pensate al costo che deve sopportare l’azienda per effetturare un ordine cliente: ricevi il cartaceo, riporta nel gestionale, stampa la conferma etc.

Ci sono gestionali evoluti che danno maggior parte delle informazioni che si vogliono, ma non tutte. Cambiare gestionale è un “bagno di sangue” in quanto si rivoluziona l’azienda e il modo di operare degli utenti: il gioco ne vale la candela?

A questo punto come si possono coordinare le informazioni, aggiungere altre per potere decidere meglio, perdere meno tempo …..?

L’idea è quella di andare oltre al gestionale: demandare le funzioni specifiche a dei sistemi/software dedicati, esempio:
la gestione commerciale ad un CRM (customer relationship management)
l’analisi dei dati au software di Business Intelligence
la raccolta degli ordini ad un software di ecommerce B2B

Il web permette questo, per il fatto di aprire l’azienda alla raccolta/gestione delle informazioni 24/7 e non solo la pubblicazione di un sito di presentazione.

Una strategia esternalizzazione di determinate funzioni utilizzando il web, attualmente è la strada vincente per creare nella azienda quel circolo virtuoso che porta al miglioramento dell’efficenza, delle decisioni, e quindi ad un risparmio anche sui costi nascosti visti prima.

Posta elettronica certificata (PEC): obblighi di legge per aziende e professionisti

La Posta Elettronica certificata è oramai un obbligo di legge (legge n. 2 del 28 Gennaio 2009 – articolo 16: “Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese”)

Le nuove Società che vengono costituite hanno l’obbligo di dotarsi di una posta certifcata (anzi, per essere più precisi, di un qualsiasi indirizzo “basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrita’ del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilita’ con analoghi sistemi internazionali”.)

Le società già esistenti hanno tre anni di tempo (a partire dal 28 Gennaio 2009) per adeguarsi alla normativa.

Le ditte individuali sono esenti da obblighi ma il comma 7 dell’articolo 16 introduce l’obbligo di posta certificata anche per i professionisti iscritti ad albi o elenchi professionali, che hanno un anno di tempo per adeguarsi.

Chiedete informazioni a noi: pec@ictsviluppo.it

Aggiornamento Ottobre 2011: http://www.ictsviluppo.it/posta-elettronica-certificata.html

Meno fatturato = Più ricavi?

In questo periodo stiamo assistendo ad una diminuzione degli ordinativi e quindi del fatturato.
E’ ovvio che meno si incassa meno si ricava, meno si ricava meno si investe, meno si investe e meno si è competitivi nel mercato.
Si innesca quindi un circolo vizioso che può portare alla chiusura della attività.

La domanda fatidica è: Come si può uscirne?

Non esistono ricette magiche per questo. L’unica soluzione è valutare attentamente tutti gli aspetti della propria struttura aziendale: Commerciale, Produzione, Amministrativo, Organizzativo.
Analizzando attentamente i dati in possesso con strumenti avanzati come QlikView, con un minimo sforzo sia di impegno che economico, si possono scoprire fatti molto interessanti che rispondono a queste domande:
E’ vero che il cliente che fatturo di più sia quello che mi rende di più?
E’ quello in cui sono meno esposto?
E’ vero che l’articolo di punta della mia azienda mi fa guadagnare?
Quali altri articoli mi fanno guadagnare?
Quale reparto aziendale mi fa guadagnare?
e altre domande del genere…..

In un altro post del blog abbiamo parlato dei costi del cliente sia commerciali che di post vendita che sono nascosti. Integrando un crm come VTiger e un software di Analisi come Qlikview, abbiamo scoperto che il miglior cliente come fatturato era il peggiore come ricavi.
Poi, scoperto l’inghippo, sta all’imprenditore a porre i rimedi correttivi.

Dunque, iniziamo ad analizzare i propri dati prima di parlare di crisi e mancati guadagni. Può saltar fuori un piccolo tesoro che ci permette di portare avanti la propria azienda.

Non perdiamo tempo nella formazione

Al giorno d’oggi è sempre più importante per le aziende avere personale qualificato, e per se stessi essere qualificati e professionali.
Dunque la formazione ricopre un ruolo fondamentale nella carriera lavorativa quotidiana.
La formazione richiede impegno personale di tipo intellettuale, ma anche economico e soprattutto di tempo.
Spostamenti, calendari rigidi, costi elevati, impediscono l’accesso alla formazione di tante persone che la meriterebbero.

ICT SVILUPPO offre la possibilità di avere formazione personalizzata direttamente on-line nei seguenti settori:

* Microsoft Office
* Utilizzo MacOsX
* Php Mysql
* Software opensource (joomla, wordpress, Magento E-Commerce…. )
* Microsoft C#
* Altro su richiesta

In particolare:
Crm Vtiger
o Installazione e configurazione
o Interfaccia utente
o Utilizzo del crm
o Personalizzazione
o Altro su richiesta
QlikView
o Installazione e configurazione
o Utilizzo di Qlikview
o Recupero dati da basi dati
o Personalizzazione interfaccia grafica
o Installazione e configurazione Qlikview server
o Installazione e configurazione Qlikview Publisher
o Altro su richiesta

Pensate alla comodità di formarsi direttamente dal vostro posto di lavoro, con un docente a vostra disposizione, quando volete!

Una riflessione sul sito web….

Colgo lo spunto di pubblicare una citazione da “Tecniche di web marketing” di Andrea Boscardo e Riccardo Porta, che credo possa essere utile come riflessione:

“Il vostro sito è l’anima e il cuore del business che andate cercando. Sia che abbiate obiettivi di vendita o puramente di brand e di  visibilità, dovrete avere  necessariamente una strategia di fondo fin  dall’inizio e pensare ad un’architettura flessibile. Ottimizzare le  pagine significa curare quei dettagli fondamentali tanto per gli utenti della rete quanto per i motori di ricerca. Bisogna prestare attenzione sia al codice utilizzato che ai contenuti e non dimenticare una corretta personalizzazione che dà i suoi risultati. Dopo 8 anni passati a monitorare 1000 siti di grandi aziende Forrester ritiene che solo il 3% abbia passato l’esame: la maggioranza dei siti è difficile da usare, confusionaria, povera nel design e stende un velo oscuro sul brand. Siete sicuri che il vostro sito faccia eccezione?”

Siamo sicuri quindi che gli sforzi che facciamo per creare e manutenere il proprio sito internet siano quelli giusti? Ed è corretta la tendenza al risparmio fine a se stessa perchè “tanto è solo qualche pagina”?
Attendo commenti.

E’ in linea il nuovo sito di CRMVillage.biz

Crm Village

Crm Village

E’ in linea il webcast del seminario “Comprendere il valore del cliente”

Cliccando qui oppure all’indirizzo http://www.ictsviluppo.it (per la versione completa) trovate in linea gli estratti video del seminario “Business Intelligence  e Crm – Comprendere il valore del cliente”, tenutosi a Soave Il 24 settembre 2008.

Inoltre su http://it.youtube.com/ictsviluppo trovate il canale dei video di ICT Sviluppo con tutte le varie novità.

Il seminario è stato tenuto in collaborazione con:
CrmVillage http://www.crmvillage.biz
Infodati http://www.infodati.it
ICT Sviluppo http://www.ictsviluppo.it

“Business Intelligence e CRM – Comprendere il valore del cliente” del 24 Settembre 2008: Un Successo!

Si sono pesentati in molti al seminario del 24 settembre a Soave presso la sala convegni dell’Associazione della Strada del Vino di Soave (VR)

Sono stati presentati i due prodotti VTiger Crm Entrprise e QlikView.

In questa occasione si è parlato di come sia importante l’utilizzo di un CRM come VTiger per tracciare quei dati che il classico gestionale non riesce a comprendere, e tramite QlikView – Business intelligence analizzare il valore reale del cliente, con questi dati, e ottenere quindi il valore di LTV (life time value) dello stesso

Infatti la demo ha fatto vedere come un cliente che procura grossi fatturati alla propria azienda ma impiega molte risorse commerciali (visite, preventivi, telefonate etc.) e postvendita (Telefonate, assistenza), diventa considerando i dati reali dal CRM un cliente che procura meno margine rispetto agli altri che fatturano meno (vedi post del blog)

Un grazie sentito a tutti i partecipanti.

ICT Sviluppo
CRMVillage.biz
Infodati

L’usabilità che conta – micro vademecum per il sito web

Usabilità è un termine che sta divenendo un “must” al giorno d’oggi. Infatti la differenza tra un sito funzionante ed apprezzato ed un sito da scartare, il 99% è l’usabilità dello stesso.
Infatti si parlava di progetti web di successo e fallimenti e si diceva:
qual’è il sito che ha riscosso il maggior successo nel web? Un sito di aste.
E qual’è il uno dei peggior fallimenti di un sito web? Un sito di aste.

Quindi il prodotto proposto è lo stesso, come mai uno è esploso e l’altro è morto?
La rispostà è USABILITA’ cioè la capacità del sito di offrirti una esperienza di navigazione e utilizzo, piacevole e soprattutto produttiva. Fare quello che voglio quando voglio, avere tutte le informazioni quando le richiedo, avere un aiuto quando serve.

Molte web agency propongono siti accattivanti magari fatti in flash e pieni di grafica. Certo: il primo impatto è sicuramente gradevole se non addirittura eccitante. Ma chiedetevi: serve al mio utente, che visita il sito? Riesco a fare giungere a lui il messaggio che voglio?

Quindi alcuni punti da rispettare per una migliore usabilità:
1 ) non usate pagine introduttive (splash pages): annoiano l’utente dopo la prima volta
2 ) usate animazioni flash come parte del sito e non come strumento di sviluppo del sito: disorientate l’utente, non indicizzate il sito nei motori di ricerca, di solito non si rispettano gli standard di usabilità
3 ) durante la navigazione indicate sempre in che pagina del sito è l’utente, rispetto la homepage
4 ) rendete semplice la richiesta di informazioni e date indicazione su come contattarvi
5 ) non usate troppi colori e contrasti tra loro
6 ) usate dei caratteri “sans serif” (senza grazie) come verdana e arial: rendono più leggibile il contenuto
7 ) date sempre la possibilità da qualsiasi parte nel sito di tornare alla homepage
8 ) usate una terminologia comune: mettete il termine “homepage” piuttosto di “pagina iniziale”

Questi sono pochi punti ma fondamentali da rispettare nello sviluppo del sito.
Se volete approfondire il discorso vi consiglio di andare a visitare il sito di Jakob Nielsen (http://www.useit.com) il guru mondiale dell’usabilità. Da notare che il sito contiene solo testo ed è stato sviluppato per essere usabile al massimo.

Usabilità

Jakob Nielsen Useit

Switch to our mobile site