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BENVENUTI NELL’ERA DEL SOCIAL CRM

Sono ormai un bel po’ di anni che ci troviamo al centro di una “rivoluzione” guidata in particolar modo dalla profonda trasformazione che ha travolto il mondo del web. Anche se ormai nomi come Facebook, Twitter, LinkedIN e tanti altri sono di uso comune e li ritroviamo praticamente in ogni momento della nostra giornata, non dobbiamo scordarci che sono l’espressione di un radicale mutamento nella modalità con cui comunichiamo e ci relazioniamo travalicando limiti fisici e geografici un tempo impensabili. Partecipare a forum, community, blog, social network è oramai qualcosa di tacitamente acquisito che ci consente di amplificare in ogni direzione la comunicazione di tutto ciò che pensiamo, ricordiamo, giudichiamo, valutiamo, votiamo e, in ultima istanza, siamo.

La nostra caratteristica di esseri “sociali” viene quindi supportata da tutte queste nuove tecnologie che cadono sotto il perimetro del cosiddetto web 2.0, l’evoluzione umanizzata di quell’internet statica che ricordiamo a mala pena e che sfociò nella tristemente nota bolla della Rete.

In questo nuovo scenario si concretizza la possibilità di instaurare, volente o nolente, un dialogo tra aziende e consumatori non più gestito univocamente e unidirezionalmente dalle prime attraverso i classici canali di comunicazione (IVR, Call Center, fax, email, ecc.). Lo svincolarsi dalle piattaforme di comunicazione di proprietà e controllo aziendale consente ai consumatori di far sentire la propria voce direttamente o attraverso lo scambio di opinioni e valutazioni delle proprie esperienze tra utenti.

E’ l’era del Social Customer.

Quali sono dunque gli effetti più evidenti di questo nuovo paradigma di comunicazione e partecipazione sul business?

  1. il Social Customer vuole comunicare con l’azienda (e vuole essere ascoltato) secondo quelle che sono le sue esigenze e modalità di contatto,
  2. il Social Customer pretende un impegno maggiore e costante da parte delle aziende per vedere soddisfatti i propri bisogni,
  3. il Social Customer si mette in gioco per esprimere giudizi che influiscono direttamente ed indirettamente sulla reputazione e l’immagine dell’azienda (e quindi sul fatturato).

La naturale risposta all’esigenza di un approccio di business centrato sul Social Customer è la definizione di una strategia di Social CRM che raccoglie quindi l’eredità del classico Customer Relationship Management. Le definizioni di Social CRM elaborate in questi ultimi anni dai vari esperti di settore sono state svariate, ma quella che in un certo senso raccoglie il meglio di queste, per la sua corretta generalità e capacità di essere opportunamente declinata in aspetti più operativi, è quella di Paul Greenberg, considerato il maggior esperto mondiale di CRM:

Social CRM is a philosophy & a business strategy, supported by a technology platform, business rules, workflow, processes & social characteristics, designed to engage the customer in a collaborative conversation in order to provide mutually beneficial value in a trusted & transparent business environment. It’s the company’s response to the customer’s ownership of the conversation.”

                                                                                                                 Paul Greenberg, Author of CRM at the Speed of Light

Quindi è necessario cominciare a pensare come questo nuovo paradigma influenzerà la propria strategia aziendale e come ci si vuole preparare ad affrontare questa sfida. Normalmente le attività preliminari sono:

  • ascoltare come e dove avvengono le conversazioni sul proprio brand, prodotto/servizio, competitors, settore di mercato ecc., su cosa vertono e qual è il tono,
  • comprendere, di conseguenza, le opportunità di definizione della propria presenza “social” e il tipo di contributo che ricadrà sui processi di marketing, vendite, customer service e innovation.

Le principali opportunità in termini di business sono numerose, ma in particolare quelle di:

  • ridurre i costi di gestione del Customer Service grazie al supporto generato dal basso ossia dai clienti che all’interno di specifiche support community (autonome o sviluppate appositamente dall’azienda) si aiutano vicendevolmente, (quasi) autonomamente e proattivamente fornendo e condividendo soluzioni a differenti problematiche  che affliggono la Customer Experience,
  • agevolare la nascita (e la successiva gestione) di brand ambassador community ossia di clienti che, in funzione della loro Customer Experience, presentano un forte engagement con l’azienda e che autonomamente si sentono rappresentanti dei valori della stessa diffondendoli attraverso i loro network sociali,
  • proporre, condividere e valutare – a supporto del dipartimento di R&S – possibili proposte di innovazione marginale o radicale su specifiche piattaforme di innovation management,
  • conoscere più approfonditamente i propri clienti e i loro network al fine di ridurre i tempi dei processi di vendita dalla fase di lead generation e quella di chiusura dei deal.

Una semplice ma efficace rappresentazione del processo di Social CRM è stata data da Jacob Morgan, Social Business expert di Chess Media Group.

Ed è nel momento in cui l’azienda riesce a creare engagement, ossia a coinvolgere attivamente la propria struttura e la clientela in un dialogo continuo, partecipato e multi direzionale, che si raggiunge l’obiettivo di co-creare valore per tutti gli attori coinvolti trasformando la Customer Experience in un nuovo modello denominato Experience Continuum (concepito da Jacob Morgan ed Esteban Kolsky). Un nuovo modello di esperienza in cui il legame diventa praticamente indissolubile e continuo (sempre considerando che i silos organizzativi tra i dipartimenti aziendali non creino un ostacolo al flusso di conoscenza e gestione operativa interna).

Dal punto di vista tecnologico, per supportare questo nuovo paradigma, si stanno facendo avanti più soluzioni che al momento rappresentano singole componenti applicative di un mercato complesso e in continua evoluzione e che comprendono funzionalità come:

  • social media monitoring e analytics
  • collaboration
  • community management
  • feedback management
  • text mining and semantic analysis

La sfida in atto è quella di recepire tutti le capabilities e i relativi vantaggi di business messe a disposizione e di integrarle con i sistemi di CRM tradizionale, che continueranno ad assicurare il presidio della relazione diretta tra azienda e cliente.

Se siete interessati a questa nuova “rivoluzione”, seguiteci per continuare a discutere di casi aziendali, news, eventi e tutto quanto ruota intorno al Social CRM.

Il Comune Dialoga come strumento di valutazione per gli incentivi ai dirigenti comunali

Il Comune di Arzignano dopo un anno di proficuo utilizzo della piattaforma “Il Comune Dialoga” ha deciso di utilizzare la stessa per valutare la  distribuzione degli incentivi ai dirigenti comunali.

Infatti grazie a questa piattaforma i cittadini possono segnalare le problematiche presenti nel territorio, geolocalizzandole, tenendo traccia di quanto tempo è aperta la segnalazione e di quanto l’ente stesso impiega a risolverla.

In base ai tipi di risposta e ai tempi di risposta, verranno valutate l’efficacia e l’efficenza delle risoluzioni proposte dai dirigenti, ai quali è stato dato in carico il compito di rispondere e risolvere la problematica sottoposta dal cittadino.

Clicca qui per leggere l’articolo su “Il Giornale di Vicenza” del 11 Luglio 2010

E-Democracy – L’esperienza di Arzignano Dialoga su “Il Giornale di Vicenza”

Da “Il Giornale di Vicenza del 12 Dicembre 2009

Problemi sociali o viari? Scrivi l’sms all’assessore

Dal nuovo portale on line del Comune si inviano suggerimenti o segnalazioni direttamente al cellulare del referente della Giunta.

Segnalare situazioni di disagio, inviare suggerimenti per migliorare la vita in città, direttamente sul cellulare degli assessori. Entrare con un click nel palazzo comunale e diventare attore di democrazia partecipata.
«È quanto si può fare grazie a www.arzignanodialoga.it, un nuovo portale innovativo, semplice da utilizzare, per la comunicazione diretta con i cittadini, realizzato dallʼAmministrazione» spiega lʼassessore alla sicurezza di Arzignano, Enrico Marcigaglia.
Il sito web è organizzato in due aree: la prima, “Arzignano dialoga”, contiene informazioni ai cittadini; la seconda “Sos Arzignano” consente di chiedere interventi per risolvere problemi. Un portale che nasce dalle ceneri di un precedente sito, gestito dal consigliere Andrea Pellizzari, che raccoglieva le segnalazioni degli arzignanesi per poterle portare in discussione nelle sedi comunali. Oggi però non serve più la mediazione di un gestore perché sono gli stessi utenti che direttamente inviano rilievi e richieste agli assessori. Sono già on-line comunicazioni di cittadini che chiedono un vigile per regolare il traffico allʼuscita di via Main, la pulizia dellʼarea allʼinizio di via Santo, la costruzione di un dosso artificiale in via Vignaga, il rifacimento delle strisce pedonali in via IV Martiri.
Lo strumento web, tuttavia, nelle intenzioni degli amministratori dovrebbe servire anche per comunicare la propria idea di paese. «Crediamo che proprio attraverso i preziosi suggerimenti della cittadinanza – ha spiegato Pellizzari – si possa avere un valido contributo per costruire insieme una città sempre più amata».
«Abbiamo compiuto un altro passo nella direzione della trasparenza che sposa la tecnologia – ha commentato lʼassessore allʼinnovazione, Mattia Pieropan – dopo il Sit, grazie al quale da settembre sono state messe on line le informazioni cartografiche e normative del territorio».
«Con “Arzignano dialoga” – ha aggiunto il sindaco Giorgio Gentilin – si realizza un confronto senza barriere con le istituzioni: un sistema che azzera le distanze fisiche fra gli arzignanesi e chi è stato chiamato a rappresentali».

Nella mappa della città un colore su ogni evento

Se si entra nella home page di www.arzignanodialoga.it viene visualizzata la mappa della città, con pallini colorati nei luoghi dove il Comune desidera comunicare un evento o un servizio. Un colore per ogni categoria: verde pubblico, sicurezza, sport, viabilità e così via. Posizionando il cursore sul punto desiderato si apre un avviso che riporta la relativa comunicazione. “Sos
Arzignano” funziona in modo simile: ci si posiziona sulla mappa nel punto della segnalazione o del suggerimento che si intende inviare, si clicca e si scrive il testo. In automatico viene generata una email che viene spedita allʼassessore competente su quella specifica materia.S.C.

Il Comune Dialoga – Arzignano Dialoga su “Il Giornale di Vicenza”

TVA Vicenza parla di Arzignano Dialoga E-Democracy

Immagine anteprima YouTube

E-Democracy – La piattaforma di Arzignano Dialoga

Nato da una idea di Andrea Pellizzari, Assessore Provinciale di Vicenza, per quanto riguarda i suggerimenti dei cittadini all’amministrazione, e dell’ Ing. Fabris Manuel, già assessore al comune di Villaverla,  per quanto riguarda le comunicazioni del comune ai cittadini, è stato pubblicato il sito Arzignano Dialoga (http:/www.arzignanodialoga.it).

Basato sulla piattaforma de “Il Comune Dialoga”, ICT Sviluppo, grazie alla stretta collaborazione e confronto con l’assessore Marcigaglia Enrico,  l’ha completamente ristrutturata per creare la prima gestione in Italia di E-Democracy legata ad un sistema di segnalazione sul territorio, grazie anche a Google Maps (http://maps.google.com).

il comune dialoga - E-Democracy by ICT Sviluppo

Arzignano Dialoga - Area SOS Arzignano

Tramite questa piattaforma i cittadini possono interagire con la amministrazione comunale e i loro referenti semplicemente cliccando su un punto della mappa, dove vogliono inserire il suggerimento.

Inserimento suggerimento su SOS Arzignano

Inserimento suggerimento su SOS Arzignano

Avranno la possibilità di segnalare all’assessore di competenza il problema o la notizia riguardante quel punto.

Completamento del Suggerimento SOS Arzignano

Completamento del Suggerimento SOS Arzignano

A questo punto l’assessore riceve il suggerimento il quale verrà girato al dirigente di competenza per la risoluzione.
Il cittadino oltre a essere informato via email, potra sempre seguire nella mappa l’iter del suo suggerimento e vedere i giorni di apertura della pratica.

L’amministrazione comunale ha inoltre a disposizione uno strumento di comunicazione ai cittadini, sempre georeferenziato, dove si possono inserire le comunicazioni istituzionali.

Arzignano Dialoga - Le comunicazioni dell'Amministrazione

Arzignano Dialoga - Le comunicazioni dell'Amministrazione

Dettaglio della Comunicazione

Dettaglio della Comunicazione

La piattaforma di E-Democracy de “Il Comune Dialoga”  è disponibile per tutte le amministrazioni Comunali, Provinciali, Regionali Italiane.

Per informazioni: info@ictsviluppo.it

Non perdiamo tempo nella formazione

Al giorno d’oggi è sempre più importante per le aziende avere personale qualificato, e per se stessi essere qualificati e professionali.
Dunque la formazione ricopre un ruolo fondamentale nella carriera lavorativa quotidiana.
La formazione richiede impegno personale di tipo intellettuale, ma anche economico e soprattutto di tempo.
Spostamenti, calendari rigidi, costi elevati, impediscono l’accesso alla formazione di tante persone che la meriterebbero.

ICT SVILUPPO offre la possibilità di avere formazione personalizzata direttamente on-line nei seguenti settori:

* Microsoft Office
* Utilizzo MacOsX
* Php Mysql
* Software opensource (joomla, wordpress, Magento E-Commerce…. )
* Microsoft C#
* Altro su richiesta

In particolare:
Crm Vtiger
o Installazione e configurazione
o Interfaccia utente
o Utilizzo del crm
o Personalizzazione
o Altro su richiesta
QlikView
o Installazione e configurazione
o Utilizzo di Qlikview
o Recupero dati da basi dati
o Personalizzazione interfaccia grafica
o Installazione e configurazione Qlikview server
o Installazione e configurazione Qlikview Publisher
o Altro su richiesta

Pensate alla comodità di formarsi direttamente dal vostro posto di lavoro, con un docente a vostra disposizione, quando volete!

Una riflessione sul sito web….

Colgo lo spunto di pubblicare una citazione da “Tecniche di web marketing” di Andrea Boscardo e Riccardo Porta, che credo possa essere utile come riflessione:

“Il vostro sito è l’anima e il cuore del business che andate cercando. Sia che abbiate obiettivi di vendita o puramente di brand e di  visibilità, dovrete avere  necessariamente una strategia di fondo fin  dall’inizio e pensare ad un’architettura flessibile. Ottimizzare le  pagine significa curare quei dettagli fondamentali tanto per gli utenti della rete quanto per i motori di ricerca. Bisogna prestare attenzione sia al codice utilizzato che ai contenuti e non dimenticare una corretta personalizzazione che dà i suoi risultati. Dopo 8 anni passati a monitorare 1000 siti di grandi aziende Forrester ritiene che solo il 3% abbia passato l’esame: la maggioranza dei siti è difficile da usare, confusionaria, povera nel design e stende un velo oscuro sul brand. Siete sicuri che il vostro sito faccia eccezione?”

Siamo sicuri quindi che gli sforzi che facciamo per creare e manutenere il proprio sito internet siano quelli giusti? Ed è corretta la tendenza al risparmio fine a se stessa perchè “tanto è solo qualche pagina”?
Attendo commenti.

Il giusto mix della propria presenza Web

A costo di ripetere delle banalità, ogni giorno internet si popola di nuovi siti più o meno belli e utili. Quello che non capisco è come oggi il sito internet è visto ancora come vetrina dove mettere il proprio depliant e la propria merce, sperando che poi la gente entri di sua spontanea volontà e magari poi comperi i prodotti.
Non si considera che la maggior parte degli utenti oramai non “naviga” più in internet, ma bensì oggi “pesca”, cioè  si mette davanti al pc  per ricercare le informazioni che interessano.
Quindi l’importante è esserci nei risultati di questa ricerca.
Altro discorso riguarda cosa trova l’utente nel sito. E’ sempre più importante che si trovino dei contenuti e non solo “chiacchere” pubblicitarie, e che questi contenuti siano immediatamente fruibili dall’utente.
Senza addentrarci troppo in questi concetti (ne scriveremo un libro di 800 pagine), la propria presenza su internet non può a semplice pagina fatta dal grafico o dal “ragazzo esperto di computer”, ma un mix di vari elementi: Grafica, contenuto, struttura, usabilità, aggiornabilità.
Si capisce quindi che gli elementi in gioco iniziano ad essere più d’uno, ognuno con le sue complessità di implementazione e gestione.
La semplice pagina pubblicitaria grafica, oramai non ha più nessun effetto: gli indigeni di internet hanno capito che le “perline luccicanti” usate come merce di scambio per  ottenere “oro e diamanti”, non valgono niente, anzi capiscono che “oro e diamanti” hanno un grosso valore.
Quindi per l’azienda che pensa di “fare il sito” deve partire con il concetto che spendere le 1000 -1500 euro di sito grafico, sono soldi buttati al vento, e il ROI non esiste.
Bisogna impegnarsi di più, non necessariamente dal punto di vista economico, ma soprattutto chiedersi cosa si vuole ottenere da internet e studiare il sito anche dal punto di vista dei contenuti, della struttura e della usabilità, concetti che solo chi è professionista sa sviluppare.

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